La truffa della busta verde: come riconoscerla
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La truffa della busta verde: come riconoscerla

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La truffa non dorme mai. Né tantomeno sembra esaurire la sua fantasia. Lo dimostrano i telegiornali, i quotidiani, i programmi televisivi di inchiesta e informazione che quotidianamente parlano di nuove truffe ai danni di automobilisti, anziani, ingenui e o inesperti. Le fregature diventano sempre più organizzate e congegnate in ogni minimo dettaglio: risulta così (purtroppo) normale che il numero di cittadini “fregati” sia ogni giorno più elevato. Per questa ragione, è importante diffondere notizie su nuove truffe in circolazione, fornirne i dettagli, suggerire i migliori modi per evitare che altre persone caschino ingiustamente nella rete disonesta dei truffatori di turno. Vi consigliamo quindi di condividere questa ultima notizia: da poco, sembra essere apparsa la cosiddetta “truffa della busta verde”, anche soprannominata “truffa della raccomandata croata”. In cosa consiste? Gli sfortunati truffati hanno raccontato di aver trovato nella propria buca delle lettere una raccomandata in lingua croata (con la traduzione allegata) e abilmente timbrata all’interno di una busta verde, molto simile a quelle utilizzate per notificare gli atti giudiziari. La curiosità sorge nel momento in cui si legge la provenienza della raccomandata, ovvero Pola, in Croazia. Il documento all’interno della busta è però l’elemento chiave della truffa. Guarda il contenuto nella prossima pagina>>>

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